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Mar 05

Studi relativi alla dieta a base di zanzare dei pipistrelli

PipistrelliRealmente i pipistrelli contribuiscono alla riduzione della popolazione di zanzare in un determinato territorio?

Per capire ciò, la ricerca si basa su due livelli di selezione: il primo riguarda la scelta dell’area di foraggiamento, il secondo avviene quando i pipistrelli scelgono le prede nell’ambito della zona preferita. Il primo livello è quello di gran lunga più importante perché conduce i pipistrelli dove essi possono trovare il cibo preferito. Quando osservazioni dirette di predazione sono impossibili (come spesso avviene), si utilizza la classificazione morfologica di quello che rimane delle prede digerite, anche se l’identificazione fino al livello della specie è molto difficile. Come risultato, i dati pubblicati circa la dieta dei pipistrelli insettivori portano a identificazioni fino all’ordine o alla famiglia. Approcci molecolari forniranno nuove opportunità per caratterizzare meglio i rapporti predatore-preda. Queste tecniche sono state applicate a molti gruppi bersaglio di predatori, tra cui le zanzare.

Riportiamo alcuni riferimenti a studi che, prendendo in esame la dieta dei pipistrelli, hanno rilevato esplicitamente le zanzare (Culicidae) per le specie presenti in Italia. Bisogna sottolineare che mancano ricerche approfondite sulla dieta dei nostri chirotteri, per cui le indicazioni riguardano prevalentemente lavori europei, ma su specie presenti anche nel nostro Paese.

zanzara tigreÈ di particolare interesse la ricerca di Reiskind e Wund: in condizioni sperimentali è stata dimostrata una riduzione significativa (pari al 32%) nella deposizione di uova da parte di zanzare del genere associata alla predazione del pipistrello Myotis septentrionalis. Si dice che i pipistrelli sarebbero ininfluenti nei confronti della zanzara tigre, in quanto essa sarebbe attiva solo di giorno. In effetti questi ditteri hanno prevalentemente un ciclo bimodale di attività, con orari variabili a seconda delle zone, ma possono pungere durante l’intero periodo giornaliero delle 24 ore, diminuendo, ma non scomparendo, durante le ore notturne. Analoghi comportamenti si riscontrano in Italia, dove la zanzara tigre è segnalata attiva anche di notte. Schmidt e Vierhaus, osservano una relazione diretta tra l’abbondanza di Culicidi del genere Aedes e il numero di individui di Pipistrellus nathusii. Sologor & Petrusenko e Gebhard & Bogdanowicz segnalano Aedes spp. nell’alimentazione di Nyctalus noctula. Questa specie, come anche Pipistrellus pygmaeus, è stata segnalata in attività di foraggiamento anche diurna. In questa ottica si pone la nostra particolare attenzione nei riguardi dei chirotteri. Secondo Ober, colonie consistenti di pipistrelli hanno la capacità di ridurre concretamente il numero di insetti, non solo perché ne consumano grandi quantità, ma anche perché molti di  essi evitano le aree dove percepiscono la presenza dei pipistrelli; di conseguenza attrarre i chirotteri può essere un buon sistema di controllo biologico anche delle zanzare. ChiroHotel

Il Progetto Chiro Hotel va inserito in questa ottica. Le Chiro Hotel costituiscono appunto uno di questi strumenti e hanno principalmente lo scopo di aiutare i chirotteri a superare meglio il problema della riduzione dei rifugi, oltre ad avvicinare la gente a questo gruppo animale così poco conosciuto e magari visto qualche volta con ostilità.

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