Casella di testo: Pulci - Generalità

Meno frequenti la pulce dell’uomo (Pulex irritans) e la pulce del pollame (Echidenofaga gallinacea).

 

Le pulci rivestono importanza sanitaria per due motivi:

· irritazione cutanea a seguito della puntura;

· possibilità di fungere da vettore di importanti malattie.

Pulce del cane (Ctenocephalides canis)

Le pulci sono insetti appartenenti all’ordine dei sifonatteri, questo termine indica che si tratta di insetti dotati, allo stadio adulto, di apparato boccale pungente-succhiante (sifone) e privi di ali (atteri).
Pertanto insetti ematofagi privi di ali i cui adulti necessitano del sangue dell’ospite per attuare la riproduzione.

Gli ospiti sono individuati tra gli animali a sangue caldo.
Le
pulci con cui l’uomo viene più diffusamente in contatto sono la pulce del gatto (Ctenocephalides felis) e la pulce del cane (Ctenocephalides canis).

La pulce del ratto (Xenopsylla cheopis) riveste il ruolo di vettore della peste bubbonica e del tifo murino. Quest’ultima, rappresenta tutt’oggi la seconda infezione da rickettsia negli Stati Uniti. Essa è trasmessa dalla pulce del ratto e da quella del gatto.

Oltre alla trasmissione di agenti patogeni le pulci possono causare con le loro punture una dermatite allergica. E’ un malattia immunologica dovuta alla reazione nei confronti degli antigeni presenti nella saliva iniettata dalla pulce.

Lo sviluppo delle pulci è uno sviluppo completo con metamorfosi.

La femmina depone le uova sull’ospite; queste, non essendo adesive, rapidamente cadono a terra. I luoghi di maggiore concentrazione delle uova sono rappresentati da quelli ove l’animale trascorre la maggior parte del suo tempo (ad es. la cuccia).

Le larve delle pulci sono biancastre, di aspetto vermiforme e misura circa 5 mm. Queste vivono cercando di entrare nel folto dei tappeti o di rifugiarsi sotto frammenti organici.

La vita larvale si sviluppa in un periodo compreso tra 5 e 21 giorni, non sopravvivono in aree esposte al sole. 

La larva matura secerne della seta con cui crea un involucro in cui si trasforma in pupa che assume l’aspetto di piccolo pezzo di tessuto.

L’adulto emerge circa 5 giorni dopo la formazione ma in presenza di condizioni ambientali sfavorevoli o in assenza dell’ospite può ritardare la fuoriuscita sino ad alcuni mesi. La pulce adulta identifica il potenziale ospite in movimento e vi salta sopra grazie alla spinta permessa dalle zampe posteriori.

Casella di testo: Pulci - Biologia e Sviluppo

Il controllo e la disinfestazione dalle pulci si basa su alcune azioni che devono essere seguite:

· identificazione della specie;

· possesso di nozioni sulla biologia e sul comportamento delle pulci.

 

Eventuali animali infestati devono essere sottoposti a specifici trattamenti con formulati appositi (per uso veterinario). L’ambiente deve essere reso non idoneo all’insediamento di animali selvatici che possono essere portatori di pulci.

La maggior parte dell’infestazione, inoltre, è presente allo stadio di uova, larve e pupe.

Questo fatto spiega il motivo del successo dell’impiego degli insetticidi regolatori di crescita.

Molto importante è la pulizia con aspirapolvere degli ambienti più favorevoli al loro sviluppo. Dopo la pulizia si può ottenere un controllo duraturo mediante l’applicazione di un insetticida regolatore di crescita.

Grazie a questo prodotto, dotato di una elevata persistenza, è possibile impedire lo sviluppo delle larve in pulci adulte anche a distanza di alcuni mesi dall’intervento.

Casella di testo: Pulci - Controllo e Disinfestazione

Pulce del gatto Ctenocephalides felis

Pulce dell’uomo

Pulex irritans

Pulce del ratto

Xenopsylla cheopis

Pulce dei polli

Echidnophaga gallinacea

Casella di testo: Pulci - Specie frequenti in Italia

Pulce del cane

Ctenocephalides canis

Casella di testo: Zecche - Generalità e Biologia

Le zecche sono parassiti esterni di mammiferi, uccelli e rettili e da questi ricavano pungendo e succhiando, il sangue necessario al loro sviluppo.
Le zecche si suddividono in due gruppi ben distinti: gli
Ixodidi (zecche a corpo duro) e gli Argasidi (zecche a corpo molle dei piccioni).

Entrambi i gruppi sono importanti vettori di agenti patogeni (virus, batteri, rickettsie, protozoi) pericolosi per l’uomo ed altri animali. Una delle malattie più note trasmesse dalle zecche è la malattia di Lyme.

L’apparato boccale della zecca (ROSTRO) è strutturato per poter forare l’epidermide ed agganciare il corpo della zecca alla pelle dell’ospite. Il rostro è dotato di uncini rivolti all’indietro e pertanto la zecca non deve essere strappata a forza dall’ospite per non causare la rottura del rostro sotto l’epidermide e il conseguente possibile sviluppo di infezioni.

Non è ancora compreso il meccanismo tramite cui le zecche possono sopravvivere svariati anni senza assumere il pasto di sangue.

Spesso le zecche attendono l’ospite in luoghi riparati: caverne, tane scavate nel terreno, nidi di volatili. La zecca si alimenta sull’ospite per brevi periodi di tempo che possono variare da pochi minuti di tempo a giorni. Per alcuni aspetti il loro modo di alimentarsi è simile a quello delle pulci e delle cimici dei letti.

Rostro

Per fornire un esempio preso dalla pratica comune si esamina il controllo della zecca a corpo duro del cane: Rhipicephalus sanguineus.
Per questa zecca particolare l’applicazione degli insetticidi ad azione residuale riveste un ruolo importante pari a quello delle modifiche che possono essere apportate all’ambiente per renderlo meno idoneo allo sviluppo della popolazione di zecche (prevenzione). Questa zecca infatti tende a colonizzare le aree attorno agli edifici frequentate dai cani. In queste aree diviene fondamentale l’eliminazione o il
trattamento della vegetazione in cui la zecca resta in attesa dell’ospite.

uova

uova

ninfa

larva

adulti

Rischio di

parassitosi umana

 

(primavera - l’estate)

inverno

autunno

estate

primavera

CICLO BIOLOGICO

Casella di testo: Zecche - Controllo e Disinfestazione

Gli insetticidi utilizzati devono essere di tipo residuale ed è bene che vengano applicati nell’ambito dello stesso giorno, in tutte le aree ove si presume vi siano le zecche. Per ambienti particolari quali impianti di aerazione o intercapedini, difficilmente raggiungibili, si può fare ricorso a formulati in polvere secca.

Il trattamento dei cani infestati deve essere affidato ai veterinari. Devono anche essere ricercate e trattate con attenzione tutte le fessure e crepe dove possono trovare rifugio le zecche.

A
difesa delle abitazioni devono essere effettuati trattamenti con formulati ad azione residuale, a difesa di finestre, porte, e ogni altro tipo di apertura.
Nel trattamento delle superfici esterne deve essere posta attenzione alla presenza di intonaci che possono offrire molti nascondigli alle zecche, ad esempio gli intonaci graffiati, o altri tipi di costruzione, es. muri con pietre a vista, ecc.

Il controllo delle zecche molli spesso deve essere associato alla ricerca dei nidi di uccelli da cui ha preso origine l’infestazione attuando interventi diretti di allontanamento volatili.

Casella di testo: Zecche - Specie frequenti in Italia

Argas persicus

Parassita prevalentemente di volatili, punge anche i mammiferi, compreso l’uomo.

Argas reflexus

Zecca del piccione

Può pungere i mammiferi, compreso l’uomo.

Si rinviene in aree urbane e rurali.

Zecche a corpo molle

Haemaphysalis punctata

Vive in zone caldo-umide, parassita dei grossi mammiferi, rettili e uccelli.

Haemaphysalis solcata

 Larve e ninfe si sviluppano su rettili e uccelli, più raramente si rinvengono su mammiferi.

Dermacentor marginatus

Si sviluppano su piccoli e grandi mammiferi, talora attaccano anche l’uomo.

Ixodes ricinus Specie diffusa in zone fredde e temperate. Pungono l’uomo e possono trasmettere encefalite, la febbre Q, la tularemia e la malattia di Lyme.

Rhipicephalus bursa

Predilige clima caldo o mite. Parassita prevalentemente di grossi mammiferi.

Rhipicephalus sanguineus

Specie comune in Italia. vive sui cani, più volte rinvenuta sull’uomo. Può essere vettore della febbre bottonosa e della febbre Q.

Zecche a corpo duro

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Punture di insetto

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