Casella di testo: Generalità

Le larve della Processionaria sono presenti sulle piante dall’autunno fino alla primavera successiva, quando raggiunta la maturità scendono lungo i tronchi in lunghe file e si interrano per trasformarsi dapprima in crisalide e poi in adulto.

La comparsa di questi ultimi si registra in estate, ma una quota variabile di crisalidi può arrestare lo sviluppo e dare luogo agli adulti dopo un numero vario di anni.

Casella di testo: Diffusione e Biologia

Specie dotata di notevole adattabilità si rinviene dal livello del mare fino al piano montano. Comune in ambienti boschivi, alberature stradali, parchi urbani e piante isolate in giardini, è una specie che sta espandendo il suo areale di diffusione a seguito dei cambiamenti climatici in atto.

Presenta una generazione l’anno con comparsa degli adulti in estate.

Ciascuna femmina depone tutte le sue uova in un unico manicotto costruito attorno agli aghi: talvolta le uova sono deposte su giovani rametti.

Le larve sono presenti dall’autunno fino alla primavera successiva e conducono vita gregaria in colonie che costruiscono nidi progressivamente più compatti.

All’inizio dell’inverno viene formato il nido definitivo, di colore bianco, concamerato internamente.

Le larve completano lo sviluppo, a seconda delle condizioni ambientali, da fine febbraio alla prima metà di maggio, quando abbandonano la pianta ospite scendendo lungo i tronchi per interrarsi a una profondità di alcuni cm.

Le Processionarie sono farfalle le cui larve (o bruchi) si sviluppano su Conifere (Thaumetopoea pityocampa), pini in particolare, o su querce (Thaumetopoea processionea), arrecando danni alle piante e causando a persone e animali a sangue caldo reazioni epidermiche e allergiche.

Casella di testo: Identificazione

Mentre in autunno risulta difficoltosa l’individuazione dei primi nidi formati dalle larve riunendo con una lassa rete di fili sericei alcuni aghi, nel periodo invernale la presenza di questo insetto è agevolmente rilevabile per la vistosità dei grossi nidi biancastri di svernamento, costruiti sulla parte più soleggiata delle chiome delle piante attaccate.

Le larve gregarie si spostano formando lunghe e caratteristiche file in cui ciascun individuo rimane in contatto con quello che lo precede.

Casella di testo: Danni

Nel corso di forti attacchi i pini colpiti possono essere completamente privati degli aghi. Infestazioni ripetute per più anni influiscono negativamente sugli accrescimenti e possono inoltre indebolire le piante al punto da predisporle a successivi attacchi di insetti e patogeni di debolezza. Le infestazioni da Processionaria rivestono una non trascurabile importanza igienico-sanitaria, in quanto, a partire dalla terza età, le larve portano sul dorso peli urticanti, conformati come dei piccoli arpioni, che possono essere liberati nell’aria e trasportati dal vento.

• Non avvicinarsi e non sostare sotto piante infestate.

• Non tentare con mezzi artigianali di distruggere i nidi, in quanto il primo effetto che si ottiene è quello di favorire la diffusione nell’ambiente dei peli urticanti.

• A fine inverno-inizio primavera, quando si possono osservare con particolare frequenza le processioni di larve lungo i tronchi o sul terreno, evitare di raccogliere i bruchi senza protezioni e con mezzi inadeguati (scope, rastrelli, ecc.).

• Lavare abbondantemente frutti e prodotti di orti in prossimità di pinete infestate.

 

Nel caso di contatto di persone o animali domestici con i peli urticanti, è necessario distinguere le situazioni in cui si manifestano essenzialmente reazioni cutanee con sensazioni di prurito, da casi con irritazioni molto forti o con coinvolgimento di organi di senso e mucose per i quali le persone vanno indirizzate verso una struttura ospedaliera.

In caso di contatti accidentali con larve o nidi è comunque necessario in via generale lavare a temperatura non inferiore a 60°C tutti gli indumenti indossati e fare tempestivamente una doccia evitando di grattarsi.

Casella di testo: Precauzioni da adottare

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