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Ago 01

Il controllo delle mosche nell’industria zootecnica

mosche su vitelloLe mosche rappresentano un gruppo di insetti infestanti la cui presenza negli allevamenti zootecnici, entro certi limiti, risulta quasi fisiologica. Spesso la dannosità delle mosche viene sottovalutata, nonostante rappresentino a livello mondiale uno dei principali vettori meccanici di agenti patogeni per l’uomo e per gli animali.

Nell’industria zootecnica, oltre ad essere nocive dal punto di vista igienico-sanitario, le mosche, possono contribuire sensibilmente a una riduzione della produzione di latte e/o di carne. Questo si verifica in quanto le mosche  rappresentano inevitabilmente una fonte di fastidio e di stress per il bestiame, fattori che si ripercuotono negativamente sulle loro performance zootecniche, con un maggior dispendio energetico e una conseguente riduzione dell’indice di conversione in latte o in carne. Questa tipologia di danno aumenta poi inevitabilmente con l’aumentare del grado di infestazione.

allevamento_boviniIl controllo delle mosche nell’industria zootecnica, come del resto il controllo degli altri animali infestanti, diviene un fattore di primaria importanza, sia per il benessere degli animali, sia per la sicurezza dei futuri alimenti, considerato che la recente normativa in tema di sicurezza alimentare (Reg. CE 852/2004) interpreta l’animale in stalla non più come animale, ma come futuro alimento, pertanto già in stalla si devono adottare le misure necessarie atte a ridurre il più possibile le fonti di contaminazione. Per una corretta gestione delle mosche nel settore zootecnico, non bisogna affidarsi a un semplice calendario dei trattamenti, ma è necessario stilare uno specifico protocollo che deve prevedere  innanzitutto la corretta gestione delle deiezioni animali (corretto stoccaggio in letamaio con scolo della frazione liquida, movimentazione dei liquami, ecc.), la rimozione di ogni possibile fonte di sviluppo larvale e l’incremento del livello igienico aziendale

cattura di massaNegli ambienti chiusi (stalle, sale mungitura, sala frigo, ecc.) risulta molto efficace e completamente ecologico, il controllo delle mosche e di altri insetti volanti attraverso l’installazione di trappole a luce ultravioletta, le quali consentono anche di ottenere utili dati per le attività di monitoraggio degli infestanti. Ad integrazione delle trappole a luce UV, possono essere associati anche dei punti esca rappresentati da pannelli gialli collanti (cattura massiva) o attivati con apposito insetticida (metodo attratticida).

È fondamentale attuare anche una corretta lotta larvicida mirata ai cumuli di letame o ai siti di residuazione dei sistemi di asportazione. Contro le larve i prodotti che meglio si prestano al loro controllo e che risultano sicuri per l’ambiente, sono rappresentati dai “regolatori di crescita” (IGR). Queste sostanze sono a base di isotopes and ormoni che regolano i delicati processi di muta e metamorfosi degli insetti, e uccidono le larve delle mosche interferendo con il naturale ciclo di sviluppo.

stomoxys_calcitransI trattamenti adulticidi di disinfestazione devono essere selettivi nei confronti degli ambienti da trattare e mirati contro le mosche adulte, mediante l’impiego di biocidi a basso impatto ambientale, autorizzati dal Ministero della Salute e registrati per l’impiego in ambito zootecnico.

In conclusione, il controllo delle mosche nelle aziende zootecniche rappresenta uno fra i più importanti e difficili problemi da gestire. Non sempre gli allevatori sono sensibili alla problematica, in particolare nei mesi che precedono le infestazioni, nonostante si tratti di una situazione frequente e consueta.  Per avere la massima efficacia è necessario predisporre un piano di gestione integrata delle infestazioni (Integrated Pest Management) che includa diverse metodologie correlate fra loro, dando prevalenza alle misure di prevenzione, al monitoraggio costante delle specie infestanti e infine alla lotta mirata.

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